PADOVA – Il nuovo DPCM decreta la fine del teatro in Italia. Ne sono convinti anche al Teatro Ai Colli di Padova dove, dopo tante attenzioni verso le norme per l’accoglienza del pubblico, il futuro ora è drammatico. E ieri sera in molti hanno dato l’estremo saluto al “caro estinto” teatro. || Lumini all’esterno e perfino una bara sul palcoscenico. L’ultimo DCPM decreta la morte del teatro, così domenica sera, responsabili, attori e sostenitori del Teatro Ai Colli di Padova si sono ritrovati per dare l’estremo semiserio saluto all’amata arte, in quello che sembra davvero un ultimo atto.La stagione 2020-21 iniziata il 16 ottobre con la vedova scaltra era già tutta in calendario; tra i nomi di richiamo Andrea Scanzi, Giacomo Poretti, Antonella Questa. Ai colli Di sicuro saltano le prossime due piece.Persone che sono in gran parte partite iva. Il teatro ai colli è gestito da cinque anni da Peccenini e da teatro fuori rotta, gode di contributi del Comune e della REgione e di pochissimi aiuti dal Ministero. Quel ministero che prima ai teatri ha dato regole precise per l’ingresso del pubblico in sicurezza e poi li ha fermati perché ritenuti luoghi di contagio. – Intervistati GIOELE PECCENINI (Direttore artistico Teatro Ai Colli) (A cura di: Guido Barbato)


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