PADOVA – “Rimborsi certi e rapidi del Governo ai commercianti e alle attività chiuse, altrimenti addio pace sociale”. Il Comune, anche attraverso l’ANCI, prende le difese delle categorie penalizzate dall’ultimo DCPM. || Il Comune di Padova va in pressing sul governo, alla luce dell’ultimo Decreto firmato dal capo dell’esecutivo Giuseppe Conte. Il primo cittadino Giordani in una nota uficiale ribadisce che “servono immediatamente robusti, certi erapidi indennizzi a fondo perduto per tutte le categorie e le attività alle quali è stato chiesto un sacrificio in vista del contenimento della seconda ondata pandemica” e aggiunge un invito “alla politica perché ritrovi coesione e responsabilità a ogni livello, in un dibattito pubblico che sia pacato edequilibrato per non disorientare i cittadini.Unità delle istituzioni locali verso il Governo la auspica anche chi sovrintende al commercio cittadino.Il comune vuole rappresentare quelle categorie che oggi sono a rischio, dice Bressa, in quanto ente più vicino a esse. Ecco come potrebbe aiutarleSperiamo che queste compensazioni andata e ritorno tra Padova e Roma funzionino. Sembra però che sia l’unica strada. Palazzo Moroni ritiene di avere fatto nel recente passato già la sua parte e fa capire di non avere altre risorse. – Intervistati ANTONIO BRESSA (Assessore al Commercio Padova) (A cura di: Guido Barbato)


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