PADOVA – La paura non ha fermato il mesto pellegrinaggio nei cimiteri in questo giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. Al cimitero Maggiore di Padova durante la celebrazione del pomeriggio il vescovo di Padova Claudio Cipolla ha annunciato che all’ospedale di Schiavonia a disposizione dei malati di Covid vivrà un sacerdote don Marco Galante. || Il fluire è mesto, come è tradizione in questo giorno, l’atmosfera silenziosa invita alla riflessione. Ma la visita al cimitero nel dì dei morti continua a essere cara alle genti che, nel rispetto delle misure, varcano gli ingressi e percorrono i vialetti. Disciplinato l’andare, stretto da transenne con un percorso in entrata e uno in uscita e delimitazione dei flussi. Ma per questi viali si va. Ad aprile, il cimitero maggiore aveva accolto il mesto viaggio delle bare dei morti di Covid in arrivo dalla città di Bergamo che qui sono state cremate prima del ritorno in terra lombarda. Il rito della sepoltura è stato silenzioso e solitario nei mesi del lockdown. Anno che resterà nella memoria questo 2020 sigillato in questo giorno di memoria dal grigio cielo novembrino. (Servizio di Chiara Gaiani)


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