PADOVA – Giovedì 5 novembre si terrà lo sciopero unitario dei metalmeccanici indetto dopo che il 7 ottobre 2020 Federmeccanica ha abbandonato il tavolo di contrattazione, aperto da più di 11 mesi. A Padova presidio all’esterno della sede di Confindustria Veneto Centro. || Il nodo cruciale è l’aumento salariale, un capitolo della trattativa che Federmeccanica non accetta tanto da aver abbandonato i tavoli di contrattazione nazionali e così per giovedì 5 novembre i sindacati dei metalmeccanici hanno annunciato lo sciopero di 4 ore, ma in alcune aziende padovane i lavoratori hanno deciso di scioperare per 8 ore. I lavoratori sono già da quasi un mese in stato di agitazione con blocco degli straordinari e della flessibilità, assemblee. Previsto anche un presidio di due ore all’esterno della sede di Confindustria Veneto centro a Padova. Il rinnovo del contratto nazionale del lavoro era atteso da tempo e doveva essere una risposta necessaria dopo i mesi del lockdown.Importante poi la questione della sicurezza sui luoghi di lavoro anche alla luce dell’emergenza sanitaria. Le aziende che rispettano i protocolli garantendo tamponi periodici ai lavoratori e il cambio giornaliero delle mascherine sono al momento in grado di gestire i contagi cosa che però non accade dove non si rispettano le direttive sulla sicurezza sanitaria. – Intervistati LUCA GAZZABIN (Segretario Gen. FIM CISL Padova e Rovigo), LORIS SCARPA (Segretario Gen. FIOM CGIL Padova), DAVIDE CREPALDI (Segretario Gen. UILM Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


videoid(f-XuzHJS1dI)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria