PADOVA – La solidarietà ai baristi che hanno subito i danni del raid incendiario arriva dall’associazione di categoria Appe che torna a parlare anche degli assembramenti in piazza. “Le colpe non possono ricadere solo su di noi” || Il momento storico è delicato, la paura legata all’emergenza sanitaria, le tensioni sociali sfociate con le misure inserite negli ultimi dpcm e la rabbia che esplode nei social vedendo le immagini di folle nelle piazze e sedute ai tavolini dei bar. C’è preoccupazione tra i gestori dei locali padovani dopo il raid incendiario di lunedì notte. Una preoccupazione che si aggiunge ai timori di nuove restrizioni che potrebbero arrivare dopo le foto degli assembramenti che ci sono stati sabato in alcuni bar di piazza delle Erbe.Giuste le strigliate ai cittadini da parte del sindaco Giordani e del presidente Zaia, perchè si rischia di passare da zona gialla a zona arancione. – Intervistati FILIPPO SEGATO (Segretario Appe Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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