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TORREGLIA | CHOC FACEBOOK, UNA PAGINA A SOSTEGNO DI FILIPPO. GIA’ SEGNALATA ALLA POLIZIA POSTALE

20/11/2023 TORREGLIA – Choc e indignazione su facebook dove è comparsa una pagina a sostegno di Filippo Turetta, che, di fatto , mette in discussione la ricostruzione dei fatti. || E’ già stata segnalata alla polizia postale , e sui contenuti si profila il reato di istigazione alla violenza la pagina facebook aperta all’indomani del ritrovamento del corpo della povera Giulia Cecchettin. Ad aprirla una non ben precisata organizzazione no profit .Pagina aperta, si legge in primo piano, per confutare le illazioni su un bravo ragazzo vittima del pressappochismo dei media. I post pubblicati a sostegno di Filippo Turetta indagato per omicidio, ora in carcere in Germania. La pagina di fatto mette in dubbio la ricostruzione dei fatti e arriva ad accusare i media di avere usato un giudizio affrettato nei suoi confronti. C’è ancora una piccola speranza – recita un post – che ci sia un giudice a Berlino che voglia vederci più chiaro in tutta questa faccenda e NON acconsenta all’estradizione. Un altro dedica a Filippo Turetta la canzone di Peter Gabriel, “Biko” dedicata a Steve Biko, attivista suafricano anti-aparttheid, morto per le conseguenze delle torture subite in carcere, nel 1977. Post che associano Turetta a Tortora, o che attaccano la sorella di Giulia, elena: apresto in circolazione una nuova Ilaria Cucchi? – si legge. Tra i primi a segnalare la presenza di questi contenuti sul web alcuni avvocati, tra questi Francesca Gislon, collaboratrice per anni del Centro Anitviolenza di Padova ed oggi nel consiglio direttivo del Cantiere delle donne. Censurare velocemente questi contenuti, è quello che chiedono le centinaia di commenti ai post in difesa dell’innocenza di Filippo Turetta. Ignobile, vergognosa, fanatica. L’opinione pubblica ha anticipato le forze dell’ordine chiedendone la chiusura immediata. Costrette a giustificarsi anche quando denunciano, è questa la condizione cui talora sono sottoposte le donne vittime di violenza fisica o psicologica. Questo – conferma l’avvocato Gislon – è uno dei primi aspetti che dobbiamo combattere. – Intervistati FRANCESCA GISLON (AVVOCATO “CANTIERE DELLE DONNE”) (Servizio di Anna De Roberto)


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