PADOVA – Duecentoottantamila euro sono stati raccolti dall’Università di Padova per quattro progetti di ricerca sul coronavirus. Il primo sarà destinato al sequenziamento del genoma dei residenti nel cluster di Vo’. || In coda per sottoporsi a tampone, tutti, anche i bambini più piccoli con una risposta corale dei cittadini di Vo’, il primo cluster italiano, esempio di alto senso civico e responsabilità. E’ partito da lì dallo studio della regione Veneto coordinato dall’Università di Padova e da Andrea Crisanti, il progetto di ricerca che adesso fa un ulteriore passo in avanti. Dei 280.000 euro raccolti dal Bo destinati alla ricerca sul Covid19, il primo servirà all’analisi dei dati di sequenziamento del genoma virale della popolazione che si è volontariamente sottoposta al campionamento per valutare la risposta degli anticorpi. Il Bo’ si impegnerà anche su altri fronti: una seconda ricerca clinica per valutare le lesioni d’organo nei pazienti Sars-CoV-2 morti positivi al virus, il terzo una ricerca sull’impatto del virus sulle imprese e sulle stime degli interventi governativi in Europa. Infine una ricerca psicologica sociale sui benefici delle tecnologie comunicative. (Servizio di Redazione Medianordest)


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