CADONEGHE – Ha ucciso la moglie e poi ha chiamato i carabinieri. Femminicidio a Cadoneghe. Un mese fa un avvertimento inquientante “ho la tentazione di ucciderti”. Lei aveva denunciato ma poi aveva ritrattato. || Una coltellata in pieno petto che le ha trafitto il cuore. L’ennesimo femminicidio nel giorno in cui il mondo celebra la giornata contro la violenza sulle donne è avvenuto in questo appartamento di via Piave a Cadoneghe. La vittima è una giovane donna marocchina. Aisha aveva 30 anni, tre figli piccoli e suo marito Jennati Abdelfettah l’ha uccisa nella notte in preda alla gelosia. “Ho ammazzato mia moglie, venite qui” ha detto così chiamando al telefono i carabinieri dopo aver inferto la coltellata mortale. I militari quando sono arrivati sul posto hanno trovato il corpo senza della vita della donna in camera da letto. L’uomo 40enne magazziniere era ossessionato dalla gelosia sembra che avesse addirittura ordinato delle telecamere da un sito internet e le volesse posizionare in casa per spiare la moglie. Un mese e mezzo fa, ad inizio ottobre, Aisha aveva denunciato delle minacce del marito ai carabinieri e anche ai servizi sociali del comune di Cadoneghe.Tuttavia dopo aver denunciato questo avvertimento inquietante, aveva ritrattato ed era tornata a vivere con il marito e nel frattempo aveva interroto la quarta gravidanza che aveva iniziato da poco. Una situazione difficile che tutti conoscevano e che purtroppo si è conclusa nel peggiore dei modi. A Cadoneghe sono arrivati anche la sorella di Jennati e il marito i rapporti in famiglia erano tesi. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. I tra figli di 9,7 e 4 anni sono stati temporaneamente affidati ad un’amica di famiglia mentre il marito si trova in carcere. – Intervistati MARCO SCHIESARO (Sindaco di Cadoneghe) (Servizio di Valentina Visentin)


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