MARGHERA – Il Veneto offre la possibilità a tutti gli infermieri della Regione di prestare la propria opera retribuita ed extra orario di lavoro per alleggerire la situazione di difficoltà delle case di riposo. L’annuncio del presidente Zaia nel consueto punto stampa alla Protezione Civile di Marghera. || Alla vigilia del responso settimanale sulla pandemia in Italia, con relativo cambio o conferma del colore che indica lo stato di salute delle singole regioni, il Veneto arriva con dati solidi – dice Zaia – anche sul fronte delle terapie intensive: “ce ne sono mille: quelle previste per legge, 877, e quelle fatte in più, 123”.Seppur lentamente i dati del contagio da Coronavirus in Veneto crescono ancora – aggiunge Zaia – e la pressione è elevata sia sugli ospedali che sulle RSA. Per questo la Regione offrirà la possibilità a tutti gli infermieri di prestare la propria opera extra orario di lavoro presso le case di riposo a 35 euro l’ora.In Veneto ci sono anche alcune piccole zone critiche. I sindaci del Valle dell’Agno hanno fatto il punto della situazione con l’assessore alla Sanità Lanzarin e al direttore generale dell’Ulss su utleriori misure di limitazione. Altro invece il caso in provincia di Belluno. Ad Auronzo verrà fatto il tampone a tutti i cittadini tra i 41 e i 75 anni. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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