PADOVA – Continua la mobilitazione degli studenti padovani contro la didattica a distanza. Flash mob fuori da due licei della città || Panche e tavoli fuori da scuola, un potente generatore e linea wifi. All’esterno del Liceo Curiel di Padova la protesta degli studenti contro la didattica a distanza si fa studiando. Tutti muniti di cellulare e computer, non mancano biscotti e ciccolata portata dai residenti. Prosegue la mobilitazione degli alunni delle superiori stanchi di continuare a studiare da casa.Vogliono risposte anche sulla questione trasporti per un rientro in sicurezza a scuola che sperano avvenga prima di gennaio. Con loro ci sono anche dei docenti.Classe troppo affolate in tempi di pandemia non sono sicure, ma anche quando tutto sarà finito non sono adatte. Dal Curiel al Liceo Tito Livio il flash mob degli studenti prosegue, anche qui i ragazzi seduti a in strada prendono appunti e seguono le lezioni dal pc. – Intervistati ANNA GHEDINA (Coordinamento Studenti Medi Padova), CARLO SALMASO (Docente Istituto Severi), ANNA SOLERU’ (Rete Studenti Medi di Padova), DAVIDE GUERINI (Priorità alla scuola) (Servizio di Valentina Visentin)


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