CADONEGHE – Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 39enne marocchino che ha ucciso la moglie a coltellate. L’uomo resta in carcere, il suo difensore chiederà la perizia psichiatrica || Ha scelto di non parlare davanti al giudice. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Jennati Abdelfettah il marocchino 39enne che martedì notte ha ucciso a coltellate la giovane moglie Aycha, madre dei suoi tre figli. L’interrogatorio di garanzia si è svolto in carcere alla presenza del legale dell’uomo. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere. Il giudice si è riservato ancora qulche giorno per la decisione, ma l’avvocato non ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare e quindi Abdelfettah resta in cella. Giovedì il 39enne ha parlato per qualche minuto con il suo avvocato. “E’ parzialmente sedato dai farmaci, affranto per quello che ha fatto” ha riferito poi il legale Fabio Targa che ha fatto sapere che nei prossimi giorni potrebbe richiedere una perizia psichiatrica. Il marocchino ha detto di sentire le voci nella testa e in passato è stato curato in un centro di salute mentale. Gli inquirenti però indagano anche sulla possibile premeditazione del delitto. Per martedì invece è stata fissata l’autopsia sul corpo di Aycha. I tre figli invece saranno affidati ai nonni che stanno arrivando dalla Sicilia. (Servizio di Valentina Visentin)


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