VENEZIA – Giornata con il più alto tasso di mortalità di questa seconda ondata in Veneto, è il dato più significativo emerso nel punto stampa del presidente Zaia che ha parlato di quanto discusso oggi tra regioni e governo in vista del prossimo dpcm || Altro record negativo sul fronte decessi in Veneto dove nelle ultime 24 ore sono 107 le persone che hanno perso la vita. Un dato che si inserisce in un’analisi più ampia dell’epidemia che ha raggiunto la parte alta della curva, con un quarto dei positivi sui tamponi rispetto a marzo ma con 700 pazienti in area non critica in più rispetto alla scorsa primavera, ”questo perchè ci sono gli assembramenti vero veicolo di contagio” spiega Zaia che sottolinea come il tema sia entrato nella videoconferenza di questa mattina tra regioni e ministro Boccia. E su questo fronte proprio il governatore ha portato avanti una richiesta al governo, ovvero che si deliberi sul tema degli assembramenti.”C’è bisogno di un nuovo patto sociale sul covid, di un senso di responsabilità dei cittadini perchè non si può continuare fino ad aprile con dpcm e ordinanze” torna a ribadire Zaia che al governo ha avanzato un’istanza precisa: l’avvio di campagne di informazione per ristabilire i collegamenti con i cittadini. Zaia ha chiesto al governo che i ristori, al Veneto dovrebbero spettare 19 milioni dei 250 previsti per le attività penalizzate dalle ordinanze regionali, siano una certezza. Intanto emergono indiscrezioni sui contenuti del nuovo dpcm che dovrebbe restare in vigore fino al 10 gennaio: il coprifuoco dovrebbe restare alle ore 22 anche a Natale e Capodanno, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 pure nelle regioni gialle, potrebbero essere chiusi dal 20 dicembre alberghi e resort in montagna. E a proposito di stagione invernale nella riunione odierna è stato affrontato il tema degli impianti da sci auspicando un coordinamento a livello europeo: “il ministro Boccia ha comunicato che il premier sta lavorando perchè si chiudano anche all’estero’’. E nel prossimo dpcm potrebbe essere previsto l’intervento dei prefetti sui territori per gestire il trasporto pubblico in vista della riapertura delle scuole, a tal proposito Zaia dice: ‘’qui da noi non c’è bisogno, i prefetti hanno altro – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Francesca Bozza)


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