CADONEGHE – Nelle scorse ore è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Aycha, la giovane donna marocchina massacrata dal marito una settimana fa. Fatale la coltellata al cuore || Aycha è stata uccisa da un colpo che le ha trafitto il cuore e altri organi interni. Lesioni profonde che ha provocato la morte in pochi secondi. Due i fendenti riscontrati dal medico legale durante l’autopsia che si è svolta martedì. Abdelfettah Jennati ha colpito la moglie con un coltellaccio da cucina. Il colpo al petto è stato fatale, Aycha aveva anche una leggera ferita alla mano, forse procurata nell’ultimo disperato tentativo di salvarsi. La morte è avvenuta verso le 23.30 del 24 novembre, poco prima che arrivassero i carabinieri chiamati dallo stesso marito che ha telefonato confessando il delitto. Nelle scorse ore c’è stato anche un ulteriore sopralluogo nell’appartamento di via Piave a Cadoneghe dove viveva la famiglia marocchina. Gli investigatori non hanno ritrovato telecamere o microfoni come aveva raccontato Aycha durante la prima denuncia del marito ad ottobre, ma sono stati sequestrati alcuni telefoni cellulari, forse la donna poteva essere spiata o registrata proprio da uno di quei dispositivi. Sequestrata una scatola con una maglietta insanguinata che già era stata trovata e fotografata la notte dell’omicidio. Nell’auto di Jennati è stato ritrovato un foglietto con l’appuntamento da uno psicologo. L’uomo resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto coniugale. I famigliari di Aycha hanno fatto richiesta di affidamento dei tre figli della donna. (Servizio di Valentina Visentin)


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