TORREGLIA – Il nuovo dpcm che vieta gli spostamenti tra comuni nei giorni delle festività natalizie, mette in ginocchio i ristoranti che avevano già ricevuto molte prenotazioni per Natale. Siamo stati a Torreglia dove c’è la maggiore concentrazione di locali nel padovano || La zona di Torreglia – senza voler far torto alle altre parti della provincia – puo’ essere considerata la food valley padovana. Il piccolo comune dei colli ha un’altissima concentrazione di ristoranti punto di rifierimento non solo per Padova ma anche il bacino termale. Ora con il nuovo dpcm che impone il divieto di movimento tra comuni i giorni di natale, santo stefano e il primo gennaio, i locali vedono svanire la quasi totalità delle prenotazioni.Il telefono nel ristorante da Ballotta come da Afanzenda ha suonato senza sosta oggi. Molti i clienti che chiedono spiegazioni, altri iniziano già a disdire. Si stimano – solo per il mese di dicembre perdite del 20%.C’è poi una questione legata alla filiera del territorio. In questi giorni di solito si iniziano ad acquistare i prodotti nelle aziende locali per preparare le scorte per i pranzi natalizi, quest’anno ci sarà bisogno di molta meno materia prima. I ristoratori delle tavole tauriliane però hanno indetto una riunione per le prossime ore e in mente hanno già qualche idea. – Intervistati CRISTIAN RIGATO (Titolare Ristorante Afazenda), FABIO LEGNARO (Antica Trattoria da Ballotta) (Servizio di Valentina Visentin)


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