MARGHERA – «Danni per mezzo miliardo di euro ma il bilancio poteva essere ben peggiore se non ci fossero state le opere di messa in sicurezza idraulica realizzate dalla Regione dopo l’alluvione devastante del 2010». Così il presidente del Veneto Zaia sull’ondata di maltempo che ha investito la regione. E non è finita, il rischio frane e valanghe è ancora molto elevato. || «Danni per mezzo miliardo di euro ma il bilancio poteva essere ben peggiore se non ci fossero state le opere di messa in sicurezza idraulica realizzate dalla Regione dopo l’alluvione devastante del 2010». Così il presidente del Veneto Zaia sull’ondata di maltempo che ha investito la regione. E non è finita, il rischio frane e valanghe è ancora molto elevato. Di qui l’appello ai cittadini a non andare in montagna, nell’ultimo week-end si sono visti troppi “turisti del macabro”. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO), GIANPAOLO BOTTACIN (ASS. PROTEZIONE CIVILE REGIONE VENETO) (Servizio di Marta Marangon)


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