PADOVA – Flash mob e proteste degli studenti anche a Padova per la mancata riapertura delle scuole. In stazione sit insieme ai sidacati dei trasporti per chiedere il ritorno in aula in sicurezza || Volevano essere in classe e non al freddo a protestare. Invece eccoli con il megafono in mano a chiedere chiarezza sul loro futuro scolastico. Chiedono partecipazione nelle scelte che riguardano le loro vite. Gli studenti padovani del coordinamento studenti medi hanno aderito ai flash mob organizzati in molte città d’Italia contro la decisione di non riaprire le scuole superiori. Chiedono alla Regione Veneto di essere ascoltati e propongono le loro idee per cercare di tornare in classe in tempi brevi e in sicurezza: usare edifici dismessi per creare nuove aule, assunzione di nuovi docenti e personale ata e aumento dei mezzi di trasporto pubblico. In primo piano c’è – appunto – il nodo trasporti, il fronte caldo, che blocca gli studenti in casa con la didattica a distanza. A Padova a protestare c’erano anche i sindacati di base dei trasporti. Maggiore sicurezza anche per i lavoratori del trasporto pubblico, i sindacati chiedono che autisti e controllori vengano sottoposti con regolarità allo screening contro il covid con tamponi rapidi frequenti. – Intervistati IRENE RIZZI (Coordinamento Studenti Medi Padova), STEFANO PIERETTI (Coordinatore Provinciale Adl Cobas ) (Servizio di Valentina Visentin)


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