VENEZIA – Il punto di Zaia : dalle misure del prossimo dpcm alla validazione dei test rapidi da parte del Ministero della Salute || “Ci dev’essere un a voce univoca sulle musure” Questa la richiesta avanzata dai presidente di regione durante l’incontro con i ministri Boccia e Speranza per discutere dei contenuti del prossimo Dpcm. Tra i temi affrontati anche quello dei parametri che dovranno essere presi in considerazione per delineare la nuova geografia di rischio del paese. Se da un lato viene confermato l’abbassamento della soglia dell’rt dall’altra sembra al momento congelata l’incidenza di positivi ogni 100 mila abitanti: “in apertura il ministro della salute ha ammesso, spiega Zaia, che l’incidenza è un fatto scientifico ma dfunziona se decidi che tutte le regioni fanno una percentuale di tamponi sulla popolazione, su quel campione di popolazione, a quel punto puoi mettere in linea le incidenze”. Durante il punto stampa ampio spazio è stato dedicato alla validazione da parte del ministero della salute dei test antigenici rapidi, una vittoria per il Veneto che da mesi chiedeva che lo strumento venisse preso in considerazione nel calcolo delle positività: “quello che noi abbiamo approcciato in Veneto come diagnostica credo sia in linea con questo documento anzi lo abbiamo un pò anticipato”, spiega il padre dei tamponi rapidi, il coordinatore delle microbiologie del Veneto Roberto Rigoli che entra nel dettaglio della circolare del ministero, spiegando la differenza tra i test al momento utilizzati di prima, seconda e terza generazione Ma il Veneto sta sperimentando un nuovo strumento di ultimissima generazione che dà una risposta in appena 3 minuti, come abbiamo già anticipato ieri sera mostrandolo nel nostro telegiornale in anteprima. Visto che siamo di fronte ad un virus respiratorio che non rimane in latenza è fondamentale la tempistica e la frequenza con la quale si fanno i test: “io posso averlo negativo il test sia in molecolare che rapido quel giorno, e dopo due giorni ma anche dopo 8 ore mi viene positivo, puntualizza Rigoli. Nel tempo, continua, abbiamo aumentati le ferequenze anche – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), ROBERTO RIGOLI (Coordinatore Microbiologie del Veneto), LUCIANO FLOR (Direttore della Sanità della Regione Veneto) (Servizio di Francesca Bozza)


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