12/01/2021 RUBANO – Sono già 16 le farmacie padovane che hanno deciso di effettuare i tamponi rapidi. L’ordine professionale chiede che i farmacisti vengano sopposti al più presto alla vaccinazione contro il covid. || In molti si stanno attrezzando per effettuare i tamponi fuori dalle farmacie, sono sempre rimasti aperti accogliendo i clienti e consigliandoli nei mesi difficili del lockdown, i farmacisti ora chiedono di essere vaccinati contro il covid insieme ai medici di base. La categoria al momento è stata esclusa dalla fase uno della vaccinazione che sta interessando personale medico infermieristico, operatori socio sanitari, medici e pediatri e ospiti delle case di riposo, ma i farmacisti rivendicano il loro ruolo di prime linee, oggi ancor di più visto l’impegno di già 16 farmacie nello screening con i tamponi rapidi. Il dottor Cirilli ha iniziato questa settimana e in 48 ore sono già stati eseguiti 20 test. Il tampone viene fatto da un’infermiera professionista in questa tenda, mentre i farmacisti hanno il compito attraverso i documenti di inserire i dati dei cittadini e inviare i risultati all’ulss. Il loro ruolo è quello di individuare il più alto numero di positivi asintomatici arginando così il triste fenomeno di tutti i contagiati che violano l’isolamento fiduciario. – Intervistati GIOVANNI CIRILLI (Presidente Ordine dei Faramcisti di Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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