15/01/2021 PADOVA – Veneto Agricoltura ha presentato questa mattina le prime valutazioni dell’andamento del comparto agroalimentare regionale nel 2020. || La pandemia scoppiata nel 2020 ha profondamente segnato tutti i settori dell’economia, non è passato inedenne l’agroalimentare che però sempra aver attuttito gli effetti devastanti portati dalla diffusione del covid. Veneto Agricoltura ha presentato il report dell’andamento del comparto, molti i settori che hanno saputo reagire come quello vitivinicolo che dopo il drastico calo subito tra marzo e aprile si è ripreso arginando le perdite.Le importazioni calano di più dell’export nel 2020, segnale della riduzione delle presenze nei ristoranti, negli hotel e il quasi azzeramento dei servizi di catering. Un segnale è dato anche dall’andamento dei prezzi di mercato altalenante dovuto alla chiusura di molte attività durante il lockdown che ha generato un pesante calo della domanda. Una difficoltà registrata soprattutto nel settore caseario, suinicolo e ittico. Mentre sono cresciute le produzioni di cereali e di alcune materie prime ortofrutticole. Il settore più segnato dalla pandemia – secondo i dati forniti da Veneto Agricoltura – resta quello degli agriturismo, dove in alcuni periodi i ricavi si sono azzerati.”Quelli presentati dalla nostra Agenzia regionale sono dati di grande utilità – ha ricordato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner – necessari sia agli imprenditori agricoli che ai decisori politici per poter programmare la propria attività nel 2021. L’agricoltura veneta, che nel nel 2020 ha usufruito di 148 milioni euro di contributi si sta muovendo affinché vengano modificati i criteri per l’assegnazione dei finanziamenti alle Regioni più virtuose” ha precisato Caner. – Intervistati ALESSANDRA LIVIERO (Veneto Agricoltura), FEDERICO CANER (Ass. Regionale Agricoltura) (Servizio di Valentina Visentin)


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