15/01/2021 PADOVA – Ristoratori contro il Dpcm che impone la sola vendita per asporto. Anche a Padova aperture a pranzo per un gruppo di esercizi. Solidarietà dei clienti e, inevitabili, le sanzioni da 400 euro. || Una pausa pranzo vissuta pericolosamente. Per scelta. Tra le 12.40 e le 13.20 il pasticcere dell’Arcella Luca Scandaletti e una decinadi suoi clienti hanno sfidato, forzandolo, il capitolo ristorazione del dpcm in zona arancione. Scandaletti ha preparato per pranzo nella sala superiore venti coperti, distanziati e igienizzati. I clienti si sono seduti a mangiare, tutti consapevoli dei rischi che correvano,sotto l’occhio attento ma discreto di polizia e carabinieri.Nessuna protesta a voce alta oatteggiamentiostiliverso i poliziotti. Al banco la vendita per asporto è continuata regolare. Non per questo signore, un commercialista, che ha motivato così la scelta di sedersi a mangiare, da fuorilegge, al tavolo.Tagliatelle insalatone, vino selezionato, il personale ha servito il menù del giorno poi alle 13.20 ha dovuto fare spazio agli operatori dipolizia che hannoidentificato noveclienti e il gestore. Tutti cercheranno di non pagare le multe di 400 euro, facendo ricorso. Scandaletti sottolinea che in questa sfida ci ha messo la faccia da solo per una intera categoria. – Intervistati LUCA SCANDALETTI (Titolare Le Sablon) (Servizio di Guido Barbato)


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