05/02/2021 ROVIGO – Tragedia in un piccolo accampamento di nomadi alle porte di Rovigo. Un ragazzo di diciassette anni ha ucciso il padre con un machete al termine di una lite in concorso con la fidanzata. I due sono stati fermati dalla polizia dopo una fuga di tre ore. || Pochi i vicini, nessuno ha voglia di parlare. Viveva in alcune roulotte da 25 anni la famiglia di Edis Cavazza, 45 anni, l’uomo ucciso dal figlio diciassettenne alle 19.30 di giovedì. Il ragazzo era appena rientrato, con lui c’era anche Annalisa la fidanzata di nove anni più grande di lui. Tra padre e figlio, nasce una violenta lite. I due fidanzati hanno con loro due machete, lunghi almeno mezzo metro. Dalla roulotte, i due si spostano fuori, poi il ragazzo brandisce il coltello e colpisce il padre alla clavicola sinistra. L’uomo percorre pochi metri per cercare di chiedere aiuto, poi si accascia e muore sul colpo. I due fidanzati si danno alla fuga con l’utilitaria del padre del ragazzo. Sul posto arrivano gli agenti della polizia che sequestra uno dei due machete, dell’altro, quello usato per il delitto, non c’è invece più traccia. La polizia cerca di ricostruire quanto accaduto, sente la moglie del quarantacinquenne presente con i figli più piccoli, nel frattempo si cercano i due giovani che verranno trovati tre ore dopo nelle vicinanze della casa del padre della donna che vive a Ceregnano lungo la statale che porta verso il Delta del Po. Per i due giovani scatta il fermo per omicidio in concorso. Del diciassettenne si occupa la Procura del Tribunale dei minori di Venezia, la donna Annalisa Guarnieri, 26 anni, di Ceregnano si trova in carcere a Verona in attesa dell’udienza di convalida. Anche in queste ore la polizia è tornata in sopralluogo a Sant’Apollinare. Una vita ai margini secondo le prime indiscrezioni, lo stesso diciassettenne sarebbe rincasato giovedì sera molto alterato. In un venerdì nebbioso come accade spesso in questa terra che va verso il mare, restano le immagini delle scelte di questi uomini e donne e tra le roulotte, quella della famiglia posta sotto sequestro, e cumuli di vecchie cose ammassate spunta una magica stellina fucsia, il gioco di uno dei bimbi testimoni di una tragedia che mai avrebbero dovuto vedere. (Servizio di Chiara Gaiani)


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