24/02/2021 PADOVA – Si è conclusa in serata davanti alla prefettura di Padova la giornata di mobilitazione delle maestranze dello spettacolo che hanno ricordato un anno senza lavoro a causa del covid || Quaranta torce accese davanti alla prefettura di Padova, come gli anni di Omar Rizzato l’imprenditore di Cinto Euganeo titolare di una ditta di service che opera nel settore degli spettacoli che si è tolto la vita sabato dopo un anno senza lavoro. Come sottofondo il rumore rosa quello che si usa in teatro per unire i suoni. Si è chiusa così la giornata di protesta delle maestranze del mondo dello spettacolo che martedì 23 febbraio da Verona a Padova ha ricordato il triste anniversario della chiusura di cinema, teatri e lo stop degli eventi a causa della pandemia.Un anno senza lavoro recita lo striscione issato con una gru davanti al Teatro Verdi eletto a simbolo di un mondo e di un settore fermo immbile da un anno. Ristori pochi e scarsi, in questo lungo anno di stop, che rischia di far perdere al territorio realtà culturali consolidate, traino anche del mondo turistico e che si purtroppo rischia di portare anche a gesti estremi come il suicidio di Omar Rizzato ricordato dagli oltre 300 manifestanti che hanno preso parte al corteo di Padova marciando con le casse e i bauli strumenti del loro lavoro. – Intervistati JACOPO PRESIRI (Mestranze dello Spettacolo Veneto), SILVIA VAROTTO (Collettivo Sarte Scena Fenice) (Servizio di Valentina Visentin)


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