25/02/2021 PADOVA – Eroina e cocaina vendute a giovanissimi clienti. La squadra mobile di Padova ha stroncato un traffico di droga gestito da albanesi e magrebini. Figura chiave un tunisino di Cavarzere che organizzava la squadra di pusher che operava nel quartiere padovano di Mortise || In tre mesi da luglio ad ottobre sono riusciti a spacciare 47 chili di eroina e cocaina, un volume di affari che supera i 260 mila euro. La squadra mobile di Padova ha stroncato un florido traffico di stupefacenti gestito da un’organizzazione composta da albanesi e tunisini. Nell’ultimo blitz 9 persone sono state sottoposte a misura cautelare, 14 indagate. Tutto era iniziato ad ottobre quando – durante un controllo stradale in via Turazza a Padova – era stato fermato un 43enne albanese Indrit Memaj. Controllando il vano portaoggetti sotto il sedile del passeggero i poliziotti avevano trovato un paio di calzini con all’interno degli involucri contenenti sette etti e mezzo di eroina “caramellata” e delle chiavi che aprivano una casa a Bosaro nel rodigino adibita a raffineria della droga. Le indagini hanno portato a ricostruire la filiera dello stupefacente. La banda era formata da tre livelli ognuno con un ruolo preciso: gli albanesi erano i trafficanti che portavano la cocaina e l’eroina in Italia, mentre i pusher magrebini la spacciavano a Padova soprattutto nel quatiere di Mortise. In mezzo una coppia di padovani che facevano da tramite prelevando la droga dagli albanesi e consegnandola alla banda di tunisini capitanata da Jamel Chebbi di Cavarzere detto “Michael Jackson” per la somiglianza con il re del pop. Un personaggio scaltro nella gestione dei tantissimi clienti della piazza padovana.A rendere competitiva l’organizzazione criminale era il prezzo applicato alla droga, in particolare all’eroina, il cui costo in questi mesi è crollato a causa della maggiore quantità immessa nel mercato. L’eroina caramellata purtroppo è molto conosciuta tra giovanissimi perché viene inalata con il fumo ha un gusto più gradevole, ma questo non significa che sia meno pericolosa, anzi crea fin da subito una forte dipendenza. – Intervistati CARLO PAGANO (Capo Squadra Mobile di Padova), ISABELLA FUSIELLO (Questore di Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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