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PADOVA | MONITORAGGIO COVID: L’ISTITUTO SCALCERLE DIVENTA UN GRANDE LABORATORIO

25/02/2021 PADOVA – Tra le quindici scuole superiori del Veneto scelte come scuole sentinella per il monitoraggio della diffusione del coronavirus c’è anche l’Istituto Scalcerle di Padova che ci ha aperto le sue porte. || 1628 studenti, 160 docenti. Sette sezioni di liceo linguistico, tre di istituto tecnico per la chimica dei materiali e biotecnologie con due indirizzi al triennio tra cui quello sanitario. E’ questa una delle tre scuole sentinella della provincia di Padova. Una grande opportunità spiega il dirigente scolastico Giancarlo Pretto: «Il progetto prevede un monitoraggio sulla nostra popolazione e in questo momento avere una maggiore frequenza di test è un elemento di sicurezza. Il secondo motivo per cui è un’opportunità è legato alla natura della scuola e delle altre scuole scelte: una parte del nostro corso di studi è impegnato a capire cosa sia, nel versante sanitario, stare nel laboratorio, analizzare i campioni, fare indagini epidemiologiche». Nonostante le limitazioni previste dal Dpcm, ogni giorno in questo istituto, nato 150 anni fa dalle ultime volontà di un garibaldino padovano Pietro Scalcerle, entrano 800 studenti e un centinaio tra docenti e operatori scolastici. Una scuola che in sei mesi ha gestito una ventina di contagi da coronavirus e nessun cluster. Per il monitoraggio già compiuti i primi atti formali a partire dalla delibera approvata dal consiglio d’istituto. «La nostra scuola – conclude il dirigente scolastico – diventa un grande laboratorio con l’assicurazione da parte dell’università di Padova che qui verranno fatte anche delle lezioni per spiegare meglio in che cosa consista l’operazione di monitoraggio». – Intervistati GIANCARLO PRETTO (Dirigente Scolastico Istituto Scalcerle) (Servizio di Chiara Gaiani)


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