08/03/2021 PADOVA – Da oggi chiusi bar e locali pubblici dove è consentita solo la vendita da asporto e il servizio di consegna a casa. Siamo stati da Luca Scandaletti, noto pasticcere dell’Arcella, che a Padova a metà gennaio aveva dato vita con alcuni colleghi alla protesta #ioapro. || «Speravamo che fosse finita, che l’odissea fosse passata invece si deve fare solo l’asporto, il delivery, per il personale tornerà la cassa integrazione». Tutta al lavoro intanto la squadra di Luca Scandaletti, il condottiero della pasticceria Le Sablon che a metà gennaio, con alcuni colleghi aveva dato corpo a Padova alla manifestazione “Io apro”. La produzione deve essere completata ma da mercoledì parte dei dipendenti entreranno in cassa integrazione. Inevitabile con la chiusura dettata dalla zona arancione: «Speriamo che duri davvero solo quindici giorni – continua Scandaletti – speriamo che il caldo ci dia una mano e arrivino i vaccini». La fiducia c’è, parte del dna di ogni imprenditore. Resta l’amarezza perché dopo le faticose chiusure di Natale si sperava di essere usciti dall’incubo. «Aprire a spizzichi e bocconi non è positivo – conclude Scandaletti – almeno adesso lo sappiamo due giorni prima, una volta lo sapevamo il giorno prima per quello successivo… speriamo che si concluda, si parla addirittura di zona rossa: più di questo cosa vuoi che facciamo, anche le aziende hanno bisogno di andare avanti!». – Intervistati LUCA SCANDALETTI (Pasticceria Le Sablon) (Servizio di Chiara Gaiani)


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