09/03/2021 PADOVA – Risolto il caso delle doppie prenotazioni degli insegnanti, avevano inserito anche i colleghi over 55 esclusi inizialmente dalle dosi di astrazeneca || Nessun furbetto, nessuno pronto a far vaccinare parenti e congiunti. Si è chiusa l’indagine interna dell’ulss 6 per far chiarezza sulle doppie prenotazioni del pesonale della scuola. Alla base della vicenda che ha creato il caos nella campagna vaccinale di insegnanti e personale ata bloccando il sistema di prenotazione Zerocoda ci sarabbe solo un disguido informatico. Il codice fiscale singolo utilizzato per effettuare più prenotazioni riguarderebbe solo personale avente diritto, ovvero persone che avrebbero prenotato anche per i colleghi over 55 che inizialmente erano stati esclusi dalle liste dell’ulss per le vaccinazioni con il siero di Astrazeneca, operazione che era consentita dal sistema informatico. Dunque nessuna irregolarità, solo un malinteso per ovviare al disguido delle liste fornite dal Ministero che inizilamente non aveva inserito di over 55. Al momento sono stati vaccinati 2700 dipendenti della scuola su circa 18 mila aventi diritto. La campagna vaccinale intanto prosegue, con un record di somministrazioni avvenute in fiera al Padiglione 6 dove sono stati attivati tutti e 16 gli ambulatori. In una giornata sono state vaccinate 1200 persone, numero che potrebbe ulteriormente salire quando saranno operativi altre 8 postazioni visto che i lavori di ampliamento del centro vaccinale sono stati conclusi. L’ulss 6 fa sapere che nel fine settimana sono stati vaccinati i pazienti oncologici in trattamento attivo, i cosidetti “superfragili”: 270 Schiavonia, e 229 tra Cittadella e Camposampiero, mentre a Piove di Sacco si comincia in queste ore e si vaccineranno 220 persone. Altre categorie di super fragili con altre patologie sono stati vaccinati per un totale di circa 1330 persone. Entro questa settimana dovrebbe inziare la vaccinazione anche degli 80enni ricoverati in Azienda Ospedaliera a Padova. Intanto è iniziata anche la vaccinazione dei carabinieri nell’infermeria del comando Legione Veneto di via Rismondo, si comincia con i militari impegnati nei servi (Servizio di Valentina Visentin)


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