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PADOVA | BATTAGLIA IN ISOLAMENTO SANITARIO, SENTENZA RINVIATA AL 28 OTTOBRE

07/10/2026 PADOVA – L’omicidio di Franco Bernardo Bergamin, l’anziano ucciso e trovato morto in un armadio dopo due settimane a Limena. Alle battute finali in tribunale a Padova il processo contro Alessio Battaglia, 43enne triestino. L’imputato in isolamento sanitario non era presente in aula, sentenza rinviata al 28 ottobre. || “Io voglio essere giudicato di persona, non tramite videochiamata, non tramite una mascherina”. Una volontà chiara quella che Alessio Battaglia ha manifestato alla corte d’assise presieduta dal giudice Elena Lazzarin. Doveva essere il giorno della sentenza in tribunale a Padova. La camera di consiglio si si sarebbe dovuta riunire subito dopo la replica del pm Marco Brusegan che per il 43enne triestino ha chiesto la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Franco Bernardo Bergamin con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla minorata difesa e dall’occultamento di cadavere. Per l’imputato però è stata impossibile la traduzione in aula dal carcere Due Palazzi. Battaglia si trova infatti in isolamento preventivo per ragioni sanitarie come contatto di un caso di scabbia, e ha esercitato, dopo essersi consultato in videocollegamento con il suo avvocato difensore Anna Maria Beltrame, il diritto al legittimo impedimento. Era il 5 marzo 2025, quando Franco Bernardo Bergamin, 80 anni, era stato ritrovato senza vita nell’appartamento di Limena dove viveva. Il suo corpo era stato trovato chiuso in due sacchi e nascosto in un armadio che era stato sigillato con il nastro adesivo dopo aver cosparso la casa di profumatori. Una morte che le indagini avevano fissato a due settimane prima. In aula Alessio Battaglia ha ricostruito la violenta lite che aveva portato alla morte di Franco Bernardo Bergamin, l’uomo che aveva accolto in casa lui e anche la sua nuova compagna. Per l’avvocato difensore di Battaglia non una lite per motivi economici ma una violenza arrivata dopo l’ennesima avance sessuale. La nuova data del processo è fissata per il prossimo 28 ottobre quando, dopo la replica dell’accusa, si riunirà la camera di consiglio per la sentenza. (Servizio di Chiara Gaiani)


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