16/10/2026 PADOVA – L’agricoltura padovana è in forte crisi. Lo dice Cia Padova, che fotografa un settore schiacciato tra costi di produzione alle stelle e prezzi riconosciuti ai produttori in picchiata. || In un anno, da agosto 2025 a oggi, il gasolio agricolo è passato da 70 centesimi a punte di un euro e 70 al litro: un aumento del 40%. Salgono anche i fertilizzanti, più 12%, e le bollette di acqua, luce e gas, più 9%.Nello stesso periodo, però, crollano i prezzi pagati agli agricoltori: meno 50% per l’olio extravergine, meno 30% per le susine, meno 25% per le albicocche, meno 24% per il latte spot. Giù anche pesche e pere, meno 22%, e mele, meno 15%. Intanto l’inflazione cresce in media del 3,8%.A pagare il prezzo più alto sono le aree marginali, soprattutto nella Bassa Padovana, sempre più a rischio abbandono. Senza agricoltori vengono meno la manutenzione del paesaggio e dei canali di scolo, con pesanti conseguenze sul piano idrogeologico.Il prezzo che i consumatori finali però pagano resta alto rispetto a quello che gli agricoltori incassano. – Intervistati MAURIZIO ANTONINI (Direttore CIA Padova) (Servizio di Francesco Rataj)
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