15/03/2021 MONSELICE – La vita di don Marco Galante cappellano del covid Hospital di Schiavonia raccontata in un corto sulle vite dei sacerdoti in tempo di pandemia. || Don Marco Galante racconta così l’inizio della sua missione all’interno del covid hospital di Schiavonia. A novembre il sacerdote ha deciso di vivere giorno e notte tra i reparti portando conforto ai malati covid e al personale sanitario che stava affrontando la seconda ondata del virus. La storia di Don Marco è stata raccontata in un corto “Vide e si fermò”, sulle vite e sulla missione dei sacerdoti.Tute mono uso, calzari, cuffia e guanti, mascherina, il nome Don Marco scritto sulla visiera, la preparazione diventata abitutide per avvicinare i malati e i medici che al di là della bardatura vedevano una figura pronta a sostenerli nelle difficoltà della lotta al virus.Quando sei anni fa Don Marco divenne capellano dell’Ospedale di Schiavonia, mai avrebbe pensato di dover fronteggiare una pandemia, ma non ha mai esitato nemmeno un attimo. (Servizio di Valentina Visentin)


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