27/03/2021 PADOVA – Fine inverno, inizio primavera 1221, 800 anni fa esatti. Un naufragio fa sbarcare in Italia, in modo avventuroso, il frate portoghese Antonio, ovvero Sant’Antonio di Padova. Oggi la rievocazione di quello sbarco a Capo Milazzo, in provincia di Messina. || Il venticinquenne fra Antonio si imbarca dal Marocco per tornare nella sua patria, il portogallo. Venti contrari spingono però la nave verso il centro del Mediterraneo, con un rovinoso naufragio in Sicilia, e precisamente al promontorio di Capo Milazzo Messina. Qui viene assistito dai pescatori e poi dai confratelli francescani di Messina, con i quali raggiungerà a fine maggio Assisi, per incontrare frate Francesco. Ottocento anni dopo, la rievocazione di quei fatti, con il rettore del Santo padre Svanera e la reliquia di Antonio imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera, che li ha portati alla Baia di S. Antonio. Quindi il trasbordo nel gommone per l’approdo alla spiaggetta sotto il santuario con un momento di silenzio e di preghiera; infine la risalita lungo la scogliera per arrivare al santuario della grotta per una breve celebrazione religiosa. Con questa rievocazione entra nel vivo il Progetto «Antonio 20–22», una grande “regia” di eventi antoniani che si sviluppa in tutt’Italia. – Intervistati Padre OLIVIERO SVANERA (Rettore Basilica del Santo) (Servizio di Guido Barbato)


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