06/04/2021 PADOVA – La squadra mobile di Padova sta chiudendo il cerchio attorno ai resposabili del vile atto vandalico al cimitero dell’Arcella || Minorenni, ragazzini conosciuti che bazzicano il quartiere. La banda che la notte di sabato santo ha devastato il cimitero dell’Arcella avrebbe le ore contante. Le indagini della squadra mobile di Padova non si sono femarte in questi giorni di festa e i poliziotti oltre ad alcuni fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza scampate al raid hanno acquisito anche altri importanti elementi che incastrerebbero il gruppo di vandali. Sono tre o quattro ragazzi adolescenti, tutti minorenni frequentano la zona e conoscono bene l’area del parco Milcovich e della polisportiva danneggiata dopo l’irruzione al cimitero e utilizzata dalla banda per ripulirsi del fango e del sangue. Per loro si prospettano accuse pesanti, danneggiamenti con l’aggravante dei delitti contro la pietà dei defunti e anche vilipendio di sepolscro. Le immagini del cimitero vandalizzato hanno scosso la comunità: lapidi spezzate, croci sradicate e sporche di sangue, i vetri delle cappelle sbriciolati sotto la furia dei colpi e fiori strappati. Hanno calpestato senza pietà le tombe e i sentimenti dei famigliari. Il sindaco di Padova in una nota chiede che i resposabili paghino non solo penalmente ma anche economicamente risarcendo i danni. Anche le famiglie dovranno fare i conti e spiegare come mai i figli minorenni erano fuori casa violando il coprifuoco imposto dalle norme anticovid nei giorni in cui si era in piena zona rossa. (Servizio di Valentina Visentin)


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