21/04/2021 PADOVA – Anche la chiesa apre le porte e si trasforma in centro vaccinale. E per la prima volta in Veneto accade a Padova nella parrocchia di San Paolo, un caso simile era avvenuto a Palerma || La diocesi di Padova apre le porte delle chiese per le vaccinazioni dei settantenni. La prima sarà la parrocchia di San Paolo nel quartiere di Sant’Osvaldo che si mette a disposizione per la somministrazione del vaccino anticovid. L’idea è venuta a Daniela Toderini, medico di medicina generale del quartiere che ha chiesto la disponibilità della chiesa di San Paolo per fare le iniezioni ai propri pazienti. Il parroco, don Paolo Rizzato, non ha esitato e ha chiesto e ricevuto l’autorizzazione del vescovo Claudio Cipolla. Sabato mattina la chiesa di San Paolo accoglierà 80 pazienti della dottoressa Toderini, in maggioranza della fascia 70-74 anni, che saranno vaccinati con AstraZeneca, e alcuni over 80 che saranno vaccinati con Moderna. L’équipe sarà composta da tre medici, un’infermiera e un volontario della parrocchia. La chiesa di San Paolo si presta molto bene a luogo di vaccinazione che avverranno all’interno, spazio ampio, banchi già distanziati di un metro entrata e uscita separate. La dottoressa raccomanda ai pazienti di vestirsi con abiti comodi in modo da scoprire agevolmente solo in braccio rispettando così il luogo di culto. Soddisfatto e felice il vescovo Cipolla “Seguiamo la strada di Gesù e andiamo incontro alle necessità in questo tempo di pandemia” ha detto. La diocesi già a marzo aveva inviato ai parroci le indicazioni per la concessione di spazi parrocchiali ai fini della campagna vaccinale. – Intervistati Don PAOLO RIZZATO (Parroco Parrocchia San Paolo) (Servizio di Valentina Visentin)


videoid(XLHXAQDrE9I)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria