27/04/2021 PADOVA – Regole troppo incerte. Aprire per poi scoprire di non poterlo fare sarebbe stata l’ennesima beffa per la pasticceria Estense di Padova che ha preferito non aprire il servizio bar del suo pubblico esercizio nonostante lo spazio a sua disposizione. || Troppe incertezze, la pasticceria resta chiusa. Le motivazioni le spiega Federica Luni che da anni con la famiglia gestisce questa pasticceria nel quartiere Forcellini di Padova. «I dubbi erano tantissimi, racconta, il decreto è stato annunciato dieci giorni fa ma è uscito venerdì scorso con riapertura lunedì. I chiarimenti dalla regione Veneto sono arrivati ieri e noi non ce la siamo sentita di riaprire». Troppe incertezze, troppi vuoti. Pasticceria da asporto aperta, servizio bar nello spazio all’esterno del locale, no. Tanti i dubbi, questo il maggiore per Federica Luni: «I dehors erano considerati spazio aperto oppure no? I chiarimenti sono arrivati tra domenica notte e lunedì mattina quando erano previste le riaperture. C’era poi l’incognita del meteo. Se piove cosa faccio? Chiudo tutto e faccio andare via i collaboratori? Non è serio». Sulle pareti esterne della verandina, Federica Luni e la sua famiglia spiegano il perché di questa decisione e guarda, come sempre, avanti. Al locale non resta che presentare una richiesta formale con foto e allegati per capire se l’apertura è possibile o no e dopo quindici mesi, aspettano ancora. – Intervistati FEDERICA LUNI (Pasticceria Estense) (Servizio di Chiara Gaiani)


videoid(JPkiM1anZWg)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria