28/04/2021 VENEZIA – “Massima disponibilità a collaborare, abbiamo fatto il nostro dovere”, queste le parole di Luca Zaia alla notizia di una inchiesta della Procura di Padova sull’efficacia dei test rapidi. || La linea che il presidente della Regione ribadisce è quella della massima disponibilità e trasparenza, lo ha fatto a ridosso delle polemiche per la trasmissione Report, lo ha ripetuto oggi a poche ore dalla notizia di un’inchiesta giudiziaria portata avanti – peraltro già da alcune settimane – dalla Procura della Repubblica di Padova. Il tema è sempre quello dell’affidabilità dei test rapidi per il tracciamento del Covid. Inchiesta di cui non sono comunque stati informati né Zaia – che dice – nello specifico – di non aver ricevuto alcuna richiesta – né il direttore della sanità veneta Luciano Flor, anche lui presente a Marghera.Proprio a Flor, finito nella bufera per il fuori onda a Report nel quale sembrava ammettere di aver nascosto un approfondimento clinico del prof Crisanti proprio sull’efficacia dei test rapidi, Zaia ha confermato il suo sostegno.La partita non è solo giudiziaria ma anche politica, con il governatore pronto a riferire in Consiglio regionale come richiesto dalle opposizioni.Mentre il clima sul fronte politico si fa incandescente, la buona notizia è che la campagna vaccinale ha ingranato la marcia con il via oggi a 72 mila posti per gli over 60 fino al 19 maggio, ad aiutare la consegna straordinaria di oltre 300 mila dosi prevista per la prossima settimana. Da qui l’appello di Zaia a prenotarsi il prima possibile. (Servizio di Cristian Arboit)


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