29/04/2021 PADOVA – Donne vittime di violenza, uno strumento in più per tutelarle arriva dall’accordo siglato tra la Questura di Padova e L’ Amministrazione penitenziaria. || Ce lo descrivono le cronache di tutti i giorni. Persone detenute per reati persecutori, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e pedofilia, che una volta uscite dal carcere tornano a perseguitare la loro vittima. Giocare d’anticipo affinchè la donna in questione si possa tutelare per tempo è la sintesi dell’accordo tra Questura di Padova e Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria. Per questo la divisione anticrimine sarà informata della data di scarcerazione, in anticipo, affinchè si si possano adottare iniziative per prevenire utleriori pericoli per la vittima e poter emettere, se ricorrono i presupposti, l’adozione della misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale. Un fenomeno che ha bisogno anche in carcere di attenzione particolare e di percorsi di integrazione – ha spiegato il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto Maria Milano snocciolando i dati sui numeri di chi sconta in carcere per tali reati: 10 a Belluno, 70 a Padova, 67 a Verona. Un’occasione – ha ricordato il Questore di Padova Isabella Fusiello che ha spiegato i termini dell’accordo – per rinnovare l’invito alle donne a non avere paura: poichè non tutte le violenze subite si traducono in denuncia – Intervistati ISABELLA FUSIELLO (Questore di Padova), MARIA MILANO (Provveditore Amministrazione Penitenziaria Triveneto) (Servizio di Luisa Bertini)


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