29/04/2021 PADOVA – Il caso tamponi rapidi. Indagato dalla procura di Padova il microbiologo Andrea Crisanti dopo la presentazione di una segnalazione da parte di Azienda Zero. || A far partire le indagini una segnalazione che sarebbe stata firmata da Roberto Toniolo, direttore generale di Azienda Zero. Diffamazione alla sanità veneta, sarebbe questo il reato contestato dalla procura di Padova ad Andrea Crisanti, il direttore della microbiologia dell’università di Padova, titolare di uno studio pubblicato a fine marzo sull’utilizzo dei test rapidi. Proprio sui test rapidi, il pm padovano Roberto Benedetti sta indagando con l’ipotesi di frode in pubbliche forniture per verificare se la regione sia stata truffata dalle aziende farmaceutiche che avrebbero venduto test poco efficaci. Secondo Azienda Zero, braccio operativo della regione, le critiche dello scienziato al sistema di prevenzione della diffusione della pandemia e in particolare all’uso dei test rapidi, avrebbe gettato discredito sulla sanità veneta. E sul caso dei tamponi rapidi è tornato il presidente del Veneto Luca Zaia che riferirà martedì in commissione regionale con l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin e i tecnici. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Chiara Gaiani)


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