05/05/2021 VENEZIA – Secondo le opposizioni in Consiglio Regionale,la seduta della Commissione Sanità non è servita a dissipare dubbi e perplessità sulla gestione del Covid in Veneto. || Sul Covid come su altri argomenti ci deve essere più dibattito nelle sedi istituzionali. E’ il primo punto su cui pongono l’accento le opposizioni in Consiglio Regionale, poco soddisfatte anche delle risposte ricevute in commissione salute sulla gestione del Coronavirus in Veneto. “E’ stata una commissione che visto la maggioranza porre per tre ore le proprie questioni senza dare risposta ai tanti quesiti che noi in questi mesi abbiamo posto – attacca Cristina Guarda di “Europa Verde” – Non è possibile che otteniamo i risultati e i decreti e le informazioni soltanto a suon di minacce di una diffida”“Ci devono dire come mai mentre nella prima ondata abbiamo avuto 2500 morti circa, nella seconda ce ne sono stati oltre 8mila – aggiunge Anna Maria Bigon del Partito Democratico – I test rapidi sono stati usati nel modo corretto come raccomanda la circolare del ministero? Era questa la domanda, non tanto il fatto di usarli”L’accusa della maggioranza di voler strumentalizzare la pandemia a scopi politici è rimandata al mittente. Il motivo che ha spinto la richiesta di convocazione della Commissione è che si chiariscano dubbi e perplessità su quanto accaduto in questi mesi.“Noi abbiamo solo cercato delle risposte a quanto ci chiedono i cittadini veneti – commenta Erika Baldin del Movimento 5 Stelle. Quello che mi dispiace è che non si sia persa l’occasione di additarci come coloro che in qualche modo vogliono offendere i sanitari e la sanità del Veneto” – Intervistati CRISTINA GUARDA (EUROPA VERDE), ANNA MARIA BIGON (PARTITO DEMOCRATICO), ERIKA BALDIN (MOVIMENTO 5 STELLE) (Servizio di Filippo Fois)


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