10/05/2021 BORSO DEL GRAPPA – In un video l’ultimo, tragico lancio con il deltaplano di Federico Baratto, l’istruttore precipitato sul Col del Puppolo, a Borso del Grappa, sabato. La Procura non intende aprire un’inchiesta sul caso. || La pedana di lancio, la rincorsa, come chissà quante altre volte. Ma appena staccati i piedi da terra, l’istruttore perde la posizione, rimane attaccato alla sbarra, con tutte le sue forze, che pochi istanti dopo vengono meno. Sono immagini drammatiche quelle del video del lancio con il deltaplano di sabato, a Col del Puppolo, a Borso del Grappa, costato la vita all’istruttore padovano 51enne Federico Baratto. Non era agganciato, Baratto, una tragica dimenticanza da parte di un pilota esperto come lui: appena compiuto il salto, è rimasto sospeso in aria. Impossibile mantenere la presa: è precipitato nel bosco, e per lui non c’è stato nulla da fare, mentre il deltaplano con la 28enne triestina che ha assistito al dramma, è schizzato via, verso l’alto, planando poi miracolosamente, fino a portare verso terra la ragazza, soccorsa incolume, ma sconvolta. La Procura della Repubblica di Treviso ha deciso di non aprire alcuna indagine sull’accaduto, ritenendo evidentemente che la dinamica sia chiara e attribuendo a un errore umano la tragica fine di Baratto. Che si era forse concentrato sulla sicurezza della sua allieva, come fa un buon istruttore, lui per il quale il deltaplano era, scriveva, l’essenza del volo. (Servizio di Lina Paronetto)


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