12/05/2021 VENEZIA – Il sequenziamento del genoma del virus di Vo, eseguito dal professor Crisanti, è rimasto in un cassetto per un anno, privando così la comunità scientifica di dati preziosi. Gli studi del direttore della microbiologia dell’Università di Padova hanno tenuto banco in audizione regionale, ma anche ieri sera in diretta a Ring. || In audizione di fronte alla V Commissione della Regione, Antonia Ricci, direttrice dell’Istituto zooprofilattico, non ha nascosto lo sconcerto per il ritardo, addirittura un anno, con cui è stato messo a disposizione della comunità scientifica, in sequenziamento del genoma del virus che ha colpito la comunità di Vo, eseguito da Andrea Crisanti. Sui motivi che hanno spinto Crisanti ad aspettare, Ricci non si inoltra, ma l’operato del direttore della Microbiologia dell’Università di Padova ha tenuto banco anche ieri sera a Ring nel corso del botta e risposta tra il capogruppo della Lega Alberto Villanova e la consigliera regionale del Pd Camani, a cominciare dal suo studio sui tamponi rapidi. – Intervistati ANTONIA RICCI (Direttrice Istituto Zooprofilattico), ALBERTO VILLANOVA (Capogruppo Lista Zaia), VANESSA CAMANI (Consigliera regionale Pd) (Servizio di Lina Paronetto)


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