13/05/2021 PADOVA – Attraverso lo slogan “lavorare per vivere con dignità, e non per morire” hanno manifestato i sindacati dei metalmeccanici, portando all’attenzione temi quali la sicurezza sui posti del lavoro, la precarietà, l’innovazione produttiva || Non abbassare l’attenzione sulle morti sul lavoro. Lavoratori e lavoratrici, spesso giovanissimi, come ci indicano le cronache recenti. Per questo i sindacati dei metalmeccanici hanno manifestato, a tre anni dalla tragedia del 13 maggio 2018 in cui nello stabilimento padovano delle Acciaierie Venete, per un incidente persero la vita due operai, e altri due furono coinvolti con gravi conseguenze. Una triste conta numerica ricordata da Luca Gazzabin della Fim Cisl Padova Rovigo per una giornata simbolo, in cui il presidio è stato doppio: sotto la sede dell’Inail, ente preposto a prevenzione e tutela sui luoghi di lavoro, e sotto la Facoltà di Ingegneria di Padova, luogo d’origine dei processi produttivi che a cascata portano effetti e benefici sulla salute e la sicurezza dei lavoratori – ha ricordato davide Crepaldi, della Uilm Padova. Un richiamo alla tutela che passa anche attraverso la stabilizzazione dei precari – ha ricordato Loris Scarpa della Fiom Cgil Padova – in un periodo in cui incide la fame produttiva, in vista della ripresa – Intervistati LUCA GAZZABIN (Fim Cisl Padova Rovigo), DAVIDE CREPALDI (Segretrio Uilm Padova), LORIS SCARPA (Segr. Gen. Fiom Cgil Padova) (Servizio di Luisa Bertini)


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