19/05/2021 VENEZIA – Da stasera coprifuoco alle 23, ma resta il rebus delle riaperture soprattutto in vista dell’ingresso del Veneto in zona bianca. Approfondimenti in corso. Altra questione, quella dei vaccini ai turisti con Zaia che tira dritto. || Una questione logica prima ancora che sanitaria, così il presidente Zaia giudica le nuove disposizioni sul coprifuoco, che da stasera slitta alle 23, trascinando con sè l’orario di chiusra dei loacli pubblici.Ma il tema di queste ore riguarda, più in generale, le nuove regole in zona bianca per il Veneto dal 7 giugno, se il quadro epidemico sarà confermato. Non è ancora chiaro se il cambio di fascia farà decadere o no tutte le restrizioni, anticipando le aperture fissate dall’ultimo decreto del Governo al 15 giugno – è il caso dei matrimoni e dei parchi tematici – o al primo luglio, come le piscine al chiuso. Su questo è in corso un approfondimento.Fronte che vede tutte le Regioni mobilitate, come conferma da Trieste Massimiliano Fedriga, coordinatore dei governatori italiani, che non esclude si possa procedere con ordinanze ad hoc dei singoli territori per colmare eventuali vuoti.Condizione essenziale per riaprire resta quella di mantenere il contagio basso e procedere con le vaccinazioni. Su questo fronte Zaia lancia un messaggio chairo ai quarantenni.Tra questi, per Zaia, dovranno trovare spazio anche i turisti che sceglieranno il Veneto come meta di vacanza, tema che sta creando alcune tensioni con il Commissario Figliuolo che nelle scorse ore aveva invitato i governatori – che stanno aprendo a questa ipotesi – a concentrarsi sui residenti.Ma per Zaia non c’è incompatibilità, primo perchè la campagna vaccinale sulle categorie a rischio in Veneto procede, secondo, perchè il turismo regionale va sostenuto. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), MASSIMILIANO FEDRIGA (Presidente Friuli Venezia Giulia – Coordinatore Presidenti Regioni) (Servizio di Cristian Arboit)


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