27/05/2021 BORGO VENETO – Ci sono anche un direttore di banca compiacente e un architetto, oltre a imprenditori del settore, tra le nove persone fermate dalla Guardia di Finanza di Este nell’ambito delle indagini su un fallimento da oltre trentamilioni di euro che ha coinvolto un centro commerciale di Borgo Veneto. || Si aggiudicavano la gestione di un centro commerciale, l’ultimo in ordine di tempo a Borgo Veneto; lo smontavanao sottraendo patrimonio e denaro alle varie imprese coinvolte attraverso giochi di fatture false, cessione di rami d’aziende, fallimenti. Dopo Capena, in provincia di Roma, e Borgo Veneto, il gruppo aveva già puntato gli occhi su altri centri commerciali in Italia. A bloccarli ci ha pensato la guardia di finanza di Padova grazie a un’indagine partita dai militari della compagnia di Este. Nove i soggetti fermati con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Per sei imprenditori e un direttore di banca sono scattati gli arresti, quattro persone sono finite in carcere, tre ai domiciliari. Coinvolti anche un architetto e un altro imprenditore. Nel contempo sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per oltre due milioni di euro, tra i quali cinque auto di lusso, tre fabbricati e quote di due società di capitali. Oltre al pericolo di reiterazione dei reati, la procura di Rovigo, che ha coordinato l’indagine, ha ravvisato il pericolo di inquinamento delle prove dato che gli indagati avrebbero tentato di distruggere e falsificare alcuni contratti stampandoli proprio vicino al tribunale di Rovigo. (Servizio di Chiara Gaiani)


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