16/06/2021 VENEZIA – Varianti Covid, il presidente Zaia oggi in confernza stampa ha detto: «Il Veneto primo in Italia per numero di sequenziazioni, bisogna obbligare tutti a farle». Il serviziolancio tneVarianti Covid, il presidente Zaia oggi in confernza stampa ha detto: «Il Veneto primo in Italia per numero di sequenziazioni, bisogna obbligare tutti a farle». Ad oggi in Veneto è prevalente la Variante inglese (“Variante alpha”) con 28 casi trovati ma ci sono anche 22 casi di “Variante Delta ” ( la variante indiana si è sdoppiata in due diverse varianti, ecco perché è stata chiamata “Variante Delta” ). L’assessore Lanzarin ha invece parlato del piano sanitario dell’Ulss per recuperare le prestazioni bloccate durante la pandemia. || Sono arrivate questa mattina le dosi da somministrare per la vaccinazione eterologa, ovvero, per le persone under 60 che hanno ricevuto come prima dose Astrazeneca e che ora dovranno fare pfizer e Moderna. Insomma per i 36mila veneti che faranno il mix di vaccino. Si tratta di 20 mila dosi di Moderna e 10.530 pfizer . Nei prossimi giorni arriveranno altri vaccini. Lo ha annunciato Il presidente Zaia che ha anche ribadito la vaccinazione non è obbligatoria.Poi ha aggiunto: il tema da discutere ora con il Governo sarà obbligare le regioni a fare un determinato numero minimo di sequenziazioni per dare un’identità a ogni tipo di Coronavirus trovato dai tamponi. Il Veneto è pronto a confrontarsi con questa sfida: “penso che abbiamo obbligare tutti a fare le sequenziazioni: siamo passato da un virus che cacciavamo con il carro armato e che ora dobbiamo colpire con il cecchino”. Ad oggi i vaccinati overo 80 hanno raggiunto i 90 per cento, i 60enni all’81,9%, la fascia dai 50 ai 59 anni è al 71,6%. I 20enni, vaccinati e prenotati in Veneto fino al 4 agosto, sono al 48,4%. Con questi numeri entro agosto avremo messo in sicurezza la gran parte degli Over 60 dopo di che ci resteranno da fare in gran parte solo richiami – ha aggiunto il Governatore, definendolo un giro di boa. L’assessore Manuela Lanzarin ha invece affrontato la questione delle prestazioni sospese durante la pandemia. Ieri è passata in giunta una delibera che mette in atto un piano operativo per il recupero delle prestazioni: “questa delibera dice che le Ulss hanno 15 giorni ovvero tempo fino al 30 di giugno per presentare un piano e definire le modalità con cui da qui a fine anno recupereranno le prestazioni”. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), MANUELA LANZARIN (Assessore regionale alla Sanità) (Servizio di Daniela Sitzia)


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