22/06/2021 PADOVA – Un atto vandalico ma in stile mafioso: è quello subìto domenica notte dalla comunità Kidàme di don Luca Favarin, al Sacro cuore. La comunità opera in città togliendo alla criminalità i minori impiegati nello spaccio di droga. || Un avvertimento in stile mafioso: computer, accessori e archivi digitali rubati, porte distrutte, vestiti e cibo sparsi dappertutto. E’ successo al Kidàme Campus la comunità di don Luca Favarin che accoglie soprattutto baby pusher, cioè spacciatori minorenni, galoppini dei venditori della morte, ragazzini in genere tunisini e nigeriani. La bassa manovalanza della criminalità a Padova è un problema grande e delicatissimo dice don Favarin, sconosciuto ai padovani. Ai margini della città, lontano dalle cupole e dagli uffici del centro, l’equipe del Kidame Campus, insieme alle forze dell’ordine strappa i minorenni burattini dalle unghie dei mangiafuoco della criminalità organizzata, e gli fa una proposta di vita. – Intervistati DON LUCA FAVARIN (Kidane Campus) (Servizio di Guido Barbato)


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