19/07/2021 PADOVA – I crimini informatici non colpiscono solo i computer domestici ma anche quelli delle aziende. Nei mesi scorsi, per esempio, il Gruppo Carraro di Campodarsego subì un attacco informatico che bloccò gran parte delle sue attività industriali mondiali. Oggi l’azienda ha firmato un protocollo con la Polizia delle comunicazioni. || Durante la pandemia sono aumentati i casi di cosiddetto hackeraggio ai danni dei sistemi informatici delle aziende, soprattutto quelle grandi. Forse anche il lavoro a distanza ha reso più vulnerabili i server aziendali. Molto noto nei mesi scorsi, l’attacco informatico subito dal Gruppo Carraro di Campodarsego, il cui presidente Enrico Carraro ha firmato con la Polizia di Stato un protocollo d’intesa per prevenire e bloccare i crimini informatici a danno in particolare delle grandi aziende.Scopo degli hacker informatici è chiedere alle aziende loro vittime un riscatto in denaro per restituirgli i dati dei loro archivi. Ma il problema più grosso è il fermo aziendale provocato dai crimini informatici. Ai primi segnali bisogna contattare la polizia. – Intervistati SERGIO RUSSO (Dirigente Polizia delle Comunicazioni del Veneto) (Servizio di Guido Barbato)


videoid(X6JhAsv9Iv4)finevideoid-categoria(servizio_tg)finecategoria