28/07/2021 PADOVA – Prosegue l’inchiesta della procura di Padova sul caporalato. In tribunale si sono svolti in queste ore gli interrogatori di garanzia per i pakistani titolari della cooperativa coinvolta e per i due manager di Grafica Veneta agli arresti domiciliari. || Lavoratori pakistani sfruttati e picchiati con turni di 12 -14 ore senza sosta e sette giorni su sette, quasi totalmente alla mercé dei titolari della cooperativa Bm Services sas con sede in Trentino ma operativa nell’Alta Padovana come fornitrice di servizi non solo alla Grafica Veneta. Ci sarebbe anche un’azienda di Loreggia nel mirino degli investigatori dei carabinieri coordinati dalla procura di Padova nell’ambito dell’indagine sul caporalato che lunedì ha portato all’emissione di undici ordinanze di custodia cautelare, coinvolgendo anche due manager dell’azienda di Trebaseleghe. I titolari della cooperativa padre e figlio Arshas Mahmood e Asdullah Badar, in carcere perché accusati del violento pestaggio a cui sono stati sottoposti i lavoratori, e Giorgio Bertan, ad di Grafica Veneta e Giampaolo Pinton, agli arresti domiciliari, sono comparsi in queste ore davanti al giudice per le indagini preliminari per gli interrogatori di garanzia. Un’indagine che continua su più fronti per chiarire chi sapesse cosa stava accadendo e quali siano le responsabilità penali e amministrative delle persone e delle aziende coinvolte. (Servizio di Chiara Gaiani)


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