PADOVA – Dramma a metà mattina alla centrale idrica di AcegasApsAmga di Padova. Due operai, al lavoro su una grossa condotta, sono stati investiti da un enorme cumulo di terra. Uno dei due è morto, l’altro è rimasto gravemente ferito. || A parlare è Riccardo Finelli, responsabile della comunicazione dell’azienda AcegasAps. Si chiamava Pietro Voltan, aveva 47 anni e viveva a Polverara. E’ il dipendente dell’azienda travolto poco prima delle dieci dal cedimento del terreno nel cantiere in cui stava lavorando nel centro idrico di Via Montà. Pietro Voltan non ce l’ha fatta, probabilmente schiacciato dal crollo della terra addosso a uno dei grossi tubi dell’acquedotto che stava posizionando; il compagno, 33 anni, di Villafranca Padovana, è ricoverato in ospedale. I due operai, travolti dalla terra, sono stati liberati dai vigili del fuoco di Padova giunti sul posto con il Suem. Inutili i tentativi di rianimazione per Pietro Voltan. L’operaio non ce l’ha fatta. Il suo cuore, a lungo massaggiato dai sanitari, ha smesso di battere in una giornata illuminata da un timido sole d’autunno. Dietro i cancelli di Via Montà le immagini della tragedia. I compagni di lavoro sotto shock, gli addetti dello Spisal con i carabinieri per i rilievi, i responsabili dell’azienda pubblica che così spiegano i lavori in corso. Le indagini sono in corso, la ricostruzione esatta di quanto accaduto affidata agli investigatori. Una mattina come tante questa per Pietro Voltan e per il suo compagno. Un lavoro fatto chissà quante volte. La vita di quest’uomo è finita schiacciata sotto una montagna di terra. Alle indagini la responsabilità di stabilire il perché. – Intervistati RICCARDO FINELLI (Responsabile Comunicazione AcegasApsAmga) (A cura di: Chiara Gaiani)


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