16/08/2021 VENEZIA – Test sugli over 80 vaccinati per capire la loro risposta anticorpale. E’ questo il nuovo progetto della Regione del Veneto in vista dell’autunno, anche per programmare un’eventuale terza dose. Così il presidente Zaia oggi a Marghera. || Passato il Ferragosto, la questione – per il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – è quanto mai urgente anche alla luce di quanto sta avvenendo in Israele dove si registra una recrudescenza del virus tra gli over 65, complice anche l’allentamento delle misure anti-Covid già a inizio primavera.Uno studio dei titoli anticorpali – questo quindi il progetto di Zaia – che permetta di capire come e quando programmare un’eventuale terza dose sui soggetti più anziani.Se il tema per gli over 80 è l’ipotesi terza dose, per i più giovani è quello della vaccinazione tout court anche in vista del rientro a scuola.Da venerdì scorso in Veneto, i ragazzi dai 12 ai 25 anni possono accedere liberamente ai Vax point, in questi giorni ne hanno approfittato poco più di 1800, un dato che Zaia comunque rivendica.Altro fronte quello delle cure domiciliari nelle settimane in cui diverse sono le manifestazioni in piazza sul tema anche a Noredst, terapie che spesso il popolo no vax vede come alternativa allo stesso vaccino. “In Regione c’è libertà dicura, su questo tema sono state dette troppe inesattezze”, ha detto il governatore.Strettamente conneso il tema degli operatori socio-sanitari no vax, con la Regione che aggiorna la contabilità delle sospensioni già attive e relative riorganizzazioni di personale. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), MANUELA LANZARIN (Assessore Sanità Regione Veneto) (Servizio di Cristian Arboit)


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