19/08/2021 PADOVA – Non si ferma la trattativa tra la Bm Services, la cooperativa trentina che operava all’interno di Grafica Veneta, e i sindacati con la prefettura di Padova a fare da mediazione. Al prossimo incontro, sarà nuovamente convocato il colosso di Trebaseleghe. || La giustizia continua il suo percorso, così come il lavoro dei sindacati a fianco di 24 dei 37 addetti dipendenti della Bm Services srl, la cooperativa trentina i cui titolari, padre e figlio di origine pakistana, sono stati arrestati con l’accusa di caporalato e violenze. Lavoravano all’interno di Grafica Veneta di Trebaseleghe, alcuni dei dipendenti della cooperativa, lì e in una seconda azienda a Loreggia. Al tavolo, presente per la prima volta l’amministratore giudiziario nominato dal tribunale per la Bm Services che garantisce il proseguo delle attività dell’azienda. Il problema restano i lavoratori che erano impiegati in provincia di Padova, spiegano i sindacati.Al vaglio anche la regolarità delle posizioni di alcuni lavoratori all’interno di Grafica Veneta. L’azienda sarà riconvocata al tavolo previsto per la prossima settimana alla presenza del prefetto Raffaele Grassi. – Intervistati RICCARDO BONIVENTO (Amministratore Giudiziario Bm Services srl), LORIS SCARPA (Segretario Fiom Cgil Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)


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