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PADOVA | NUOVE REGOLE PER I LOCALI, APPE: «DIFFICILI DA APPLICARE»

PADOVA – Le nuove regole del dpcm annunciate dal premier Giuseppe Conte preoccupano i gestori dei bar e dei locali. “Ancora una volta si tratta di imposizioni calate dall’alto che uccideranno le nostre attività” dicono preoccupate le associazioni di categoria. || Stop alle 18 per il servizio in piedi, chiusura delle attività alle 24, massimo 6 persone per tavolo, e posti a sedere limitati. Gestori di bar e locali del centro storico di Padova alle prese con le nuove disposizioni del dpcm emanato dal premier Conte. L’ulteriore stretta sulla movida imposta dal Governo è arrivata puntale e sta creando non pochi problemi ai titolari dei pubblici esercizi che si trovano a mettere in pratica un testo che però – dicono – non tiene conto di molte eccezioni.Oltre al calo dei guadagni, una prima stima era già arrivata la settimana scorsa con le prime restrioni e parlava di circa 3 milioni di euro in meno di ricavi, c’è la preoccupazione di incorrere in sazioni penali che riguardano il il numero di persone all’interno dei locali. Difficile poi vigilare su quanto accade all’esterno. I centralini di appe in queste ore sono stati attivati per dare risposte agli esercenti e sono stati predisposti cartelli per avvisare la clientela del numero massimo di persone che si possono ospitare all’interno. – Intervistati FILIPPO SEGATO (Segretario Appe Padova) (A cura di: Valentina Visentin)


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